mercoledì 13 aprile 2011

Progetto-tema della "scacchiera" nonchè compagno di viaggio acquisito


Glenn Murcutt, Simpson-Lee house
La casa Simpson-Lee è dichiaratamente, per Murcutt, una delle sue opere più significative, poichè nasce conseguentemente ad una ulteriore maturazione di idee e principi relativi al concetto di "luogo".

Situata nel nord-ovest di Sidney, cicondata dall'incontaminata bellezza del National Park, la casa è orientata con la facciata a nord-est al riparo dai venti freddi provenienti da ovest-sud ovest. Il delicato trattamento dei materiali (acciaio e legno) e le tecniche costruttive richiamano la natura, permettono ed enfatizzano l'intima correlazione tra costruito e paesaggio. Gli elementi che più accentuano questa correlazione sono ad esempio la particolare forma dei pilastri, che si ramificano verso l'altro e rendono inevitabile il parallelismo con gli alberi che circondano la casa; i giochi di luce che le persiane creano all'interno dell'abitazione richiamando le ombre proiettate dal fogliame degli alberi; i riflessi delle vetrate e dello specchio d'acqua che creano un gioco di immagini con il verde circostante, ed in tutto ciò la capacità particolare di Murcutt è quella di non far apparire mai come spudorate queste intenzioni. Altre accortezze costruttive ed architettoniche rivelano inoltre una particolare premura nell'incidere il meno possibile sul territorio, nel rendere la struttura "leggera" sulla superficie verde del parco: i dislivelli del terreno sono trattati con estrema maestria attraverso l'uso sapiente dell'alternarsi di pieni e vuoti nell'attacco a terra, mentre l'attacco a cielo è caratterizzato da una copertura che sembra non pesare affatto sopra gli esili rami dei pilastri.

In realtà a conferire unità e leggerezza a tutta la struttura sono una serie di elementi orizzontali e verticali: scandiscono orizzontalmente il ritmo dell'edificio elementi come il passaggio aperto (cuore di tutto l'edificio) sopraelevato che collega il volume principale a quello secondario, ma anche le facciate caratterizzate dall'andamento sinuoso delle lamiere che creano onde orizzontali, o le persiane che riprendono lo stesso motivo delle lamiere.

Ma a dare un particolare slancio sono gli esili pilastri bianchi che colmano lo svuotamento dato dalla passerella, e che proseguono facendo da scheletro a tutto l'organismo architettonico fino a reggere la copertura. Estremamente sensibile al luogo ed alla cultura, Murcutt riesce ad affiancare in questa sua opera i valori dell'architettura contemporanea al rispetto per le esigenze imposte dal luogo.

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