lunedì 30 maggio 2011

Capitolato delle Opere Bioedili ed Impiantistiche: TERRA CRUDA

La terra cruda è un materiale dotato di ottime caratteristiche bioecologiche e costruttive. E‘ costituita da una mistura di limo di sedimentazione, ghiaia, sabbia e argilla, le cui percentuali devono variare in funzione delle tecniche costruttive adottate e delle caratteristiche fisico – chimiche che si desiderano ottenere. La quantità dei leganti naturali presenti (argilla e limo) permette di classificare la terra cruda in:
- magra
- grassa
- medio grassa
- grassa
Per l‘essiccazione di un‘argilla sono necessari dai 4 ai 6 giorni, dopo i quali è possibile procedere con i lavori. Gli elementi costruttivi possono essere realizzati in pura terra pressata oppure in associazione a materiali leggeri (paglia, trucioli, perlite) che ne migliorano le capacità isolanti. La malta di argilla è compatibile anche con mattoni cotti, pietre e cemento armato.
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Immagine di ISABELLA BREDA, qui un suo interessante articolo sulla terra-arte

La verifica della qualità del materiale deve essere effettuata, in cantiere, con prove semplificate:
- di sedimentazione;
- di acqua;
- olfattive (prova della pastiglia)
I componenti edili in terra cruda sono traspiranti, igroscopici, permeabili al campo elettromagnetico naturale, esenti da fenomeni di accumulo di elettricità statica, molto resistenti e con buone capacità strutturali. Se fabbricati con terre di buona qualità sono esenti da emissioni nocive, presentando radioattività trascurabile o nulla. Tali caratteristiche fanno della terra cruda un materiale adatto anche alla costruzione di più piani: interagendo con l‘ambiente interno in modo da influenzare positivamente il microclima, determina condizioni salubri e confortevoli. L‘argilla cruda è in grado di regolare l‘umidità dell‘aria, assorbendo con relativa velocità l‘umidità per poi cederla all‘occorrenza e contribuisce così in maniera sostanziale alla regolazione dell‘umidità interna e alla creazione di un clima abitativo salubre; riesce inoltre ad accumulare calore e con lo sfruttamento passivo dell‘energia solare può contribuire al risparmio energetico.
La posa in opera avviene per mezzo di diverse tecniche costruttive che possono variare in funzione delle caratteristiche della terra utilizzata (granulometria e composizione) e delle esigenze di tipo statico e termico.
Nella scelta della terra cruda da utilizzare per le costruzioni è necessario rimanere in determinati specifici fusi granulometrici.
La stabilizzazione della terra cruda si effettua con:
- correzione granulometrica, miscelando altra terra che possiede gli elementi equilibratori mancanti;
- densificazione per compattamento che riduce la porosità della terra;
- aggiunta di prodotti stabilizzanti naturali quali calce, caseina, gomma arabica, caucciù naturale oli di lino, cotone, cocco e sisal;
- aggiunta di fibre naturali di rinforzo come ad esempio la paglia o artificiali quali la fibra di vetro. La terra cruda è una risorsa abbondante e riciclabile, il suo utilizzo non è inquinante e comporta consumi energetici molto bassi. Gli elementi in terra cruda dismessi si riconvertono rapidamente in terra viva che può riacquistare le sue caratteristiche biologiche. Di conseguenza essa costituisce il materiale da costruzione più ecologico e a minor impatto ambientale. E‘ necessario verificare che il luogo di provenienza della terra non sia contaminato (da vicinanze di discariche o altre fonti di inquinamento). Da un punto di vista costruttivo, il maggior pericolo per le costruzioni in terra è costituito dalle infiltrazioni d‘acqua. Per questa ragione è fondamentale che esse siano ben progettate ed eseguite in modo che siano bene protette dalla pioggia battente a dall‘umidità di risalita. Inoltre gli elementi devono essere ben compattati e perfettamente evaporati, ormai esenti da residui di aria e di umidità.

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