lunedì 30 maggio 2011

Considerazioni personali: L'UNITA' DIFFICILE

"Un'architettura complessa e piena di compromessi deve essere anche unitaria, ed ho sottolineato come fine l'unità invece della semplificazione: l'unità difficile, da raggiungere attraverso il processo inclusivo, e non l'unità facile, ottenuta attraverso un processo esclusivo."
 Robert Venturi, Complessità e contraddizioni in architettura

L'unità, quella fatta di inclusioni, è difficile in quanto spesso sfocia nell'arbitrarietà e nell'incoerenza. Forse spesso la figura dell'architetto contemporaneo è vissuta negativamente dalla comunità proprio per la mancata umiltà che invece dovrebbe caratterizzarla, in primis nei confronti del luogo in cui si è chiamati a progettare, e poi degli utenti che avranno a che fare con ciò che abbiamo ideato. Il prendere atto dei propri errori dev'essere lo stimolo per ulteriori ricerche, e così con tutta l'umiltà che posso ho cercato di approcciarmi al contesto ed alle intenzioni di progetto sbagliando e ricominciando mille volte, ed ancora mille volte sicuramente sbaglierò, fino alla consapevolezza che, nell'infinito dei progetti possibili e per quanto ci si possa sforzare, fare una scelta è sempre escluderne mille altre probabilmente più idonee.

"Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla."

Italo Calvino, Le città invisibili

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